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Museo Archeologico Nazionale di FirenzeIn una delle piazze più legate a Brunelleschi e al Rinascimento fiorentino si apre una porta che conduce nel passato remoto della Toscana: all’’angolo tra piazza SS. Annunziata e via Capponi, infatti, si entra nel Palazzo della Crocetta, che ospita le collezioni del Museo Archeologico e del Museo Egizio di Firenze.
La prima stanza è il Salone del Nicchio, un tempo parte dell’’Istituto degli Innocenti, dove sono esposte mostre temporanee di argomento archeologico. Quindi si passa alla sezione ricavata al di sotto del corridoio che collega il Palazzo alla Chiesa dell’’Annunziata: oggi è ancora visibile la mostra sui Principi Etruschi, con i preziosi oggetti rinvenuti in tombe principesche del VII secolo a.C.
Una volta superati i due ampi ambienti si accede al Museo Archeologico vero e proprio, che ospita le antiche collezioni della famiglia Medici, arricchite nel tempo da acquisti o da nuove collezioni: al primo piano sono esposti oggetti etruschi tra cui la celebre statua in bronzo della Chimera, il mostro leone, capra e serpente che è anche il simbolo del Museo Archeologico, e l’’Arringatore; da qui si accede anche alle sale del Museo Egizio, il secondo in Italia per importanza dopo quello di Torino. Invece al secondo piano il percorso si divide in due: nelle prime otto sale si incontrano manufatti etruschi e italici, mentre nelle restanti sei sale sono sistemati gli oggetti e vasi greci. Tra questi spicca il magnifico Vaso François, un grande vaso da banchetto decorato interamente con le immagini di déi ed eroi greci, un capolavoro venduto dai Greci a una famiglia di ricchi Etruschi nel VI secolo a.C.
Museo Archeologico Nazionale di FirenzeIl giardino del Museo è parte integrante dell’esposizione: infatti il direttore Milani, all’inizio del ‘900, volle ricostruirvi alcune tombe etrusche per allestire uno dei primi musei en plein air d’Europa, dove i visitatori potessero entrare fisicamente nelle tombe e ritrovarvi le urne cinerarie esattamente come le avevano scoperte gli archeologi. Il Palazzo della Crocetta ospita anche gli Uffici della Soprintendenza Archeologica della Toscana, per questo è opportuno chiedere un appuntamento se si vuole visitare uno dei cortili interni, in cui furono sistemati i reperti ritrovati in occasione degli scavi di ampie zone del centro storico fiorentino.

I pannelli e le didascalie che illustrano reperti così importanti non sono sempre di facile comprensione, eppure le cifre ufficiali ci dicono che gli utenti più numerosi del Museo Archeologico e del Museo Egizio sono bambini e ragazzi delle scuole fiorentine (e non solo).

Abbiamo chiesto alla dottoressa Mariangela Turchetti, che con il dott. Luca Fedeli si occupa dei Servizi Educativi della Soprintendenza Archeologica della Toscana, quali sono le proposte didattiche rivolte alle scuole.
I Servizi Educativi della Soprintendenza sono da sempre impegnati nell’’elaborazione di iniziative rivolte sia alle scuole che alle famiglie, lo scorso 1 ottobre sono stati presentati i tre ambiti nei quali sono state organizzate tali iniziative: l’’Archeodidattica, che consiste in una serie di lezioni/conferenze, visite guidate con temi specifici e laboratori didattici aperti ai diversi gradi di educazione scolastica; le Archeoscoperte, cioè iniziative dirette a un’’utenza più ampia, scuole e famiglie, e che si realizzano secondo un calendario di incontri che si concluderanno nel luglio 2015; e infine le Archeopercezioni, ovvero dei percorsi didattici rivolti in modo specifico a bambini e ragazzi con disabilità di vario tipo, anche in questo caso c’’è un calendario di attività con la possibilità di prenotare da parte di gruppi scolastici o di singoli utenti. Questi tre tipi di percorsi si ripetono in ogni sede statale, perciò ogni Museo o Area Archeologica statale in Toscana ha un proprio calendario di iniziative.

Museo Archeologico Nazionale di FirenzeQuali sono gli strumenti attraverso i quali scuole e privati possono ricevere informazioni riguardo alle vostre iniziative?
I Servizi Educativi hanno stipulato un accordo formale con l’’Ufficio Scolastico Regionale, che informa le scuole della regione Toscana in merito alle iniziative didattiche presenti nei Musei e Aree Archeologiche statali della Toscana. All’’inizio di ogni anno accademico viene mandata un’’informativa alle scuole, che possono prendere visione del calendario e prenotare la partecipazione all’’iniziativa prescelta. Per quel che riguarda i privati, si può consultare il sito internet della Soprintendenza www.archeologicatoscana.it oppure il blog www.archeotoscana.wordpress.com. Anche la nostra pagina facebook è costantemente aggiornata con le tante iniziative del Museo.

Il Museo Archeologico è spesso sede di mostre temporanee, sono previsti percorsi rivolti in modo specifico a bambini o ragazzi?
Sì, previa prenotazione è possibile essere accompagnati in un tour della mostra dedicato proprio ai più piccoli. A questo proposito, vorrei segnalare una serie di laboratori didattici che saranno attivati in occasione della mostra di Palazzo Strozzi Potere e Pathos (in programma dal 14 marzo al 21 giugno 2015): in collegamento con Palazzo Strozzi qui al Museo sarà allestita Piccoli e Grandi Bronzi e ci saranno diverse iniziative didattiche.

Ringraziamo la dottoressa Turchetti per la disponibilità e prendiamo atto del fatto che, nell’’ultimo anno, il Museo Archeologico di Firenze ha cercato di sopperire in modo creativo alle gravi mancanze che lo rendono ancora un museo di difficile fruizione, non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti. In cantiere ci sono molti progetti e ci piace segnalare forse la più interessante delle iniziative: il Museo non ha una vera e propria guida, perciò i visitatori sono lasciati un po’’ a loro stessi nel tentativo di orientarsi tra tanti e tanto famosi oggetti d’’arte antica, ma ogni sabato, anche senza prenotazione, i bambini in visita al Museo si possono armare dello Zaino dell’’Archeologo, in cui troveranno, insieme a quiz e giochi per vivere il Museo in modo interattivo, anche delle piccole pubblicazioni, a oggi le uniche aggiornate e che spieghino in maniera chiara le collezioni di arte egizia, etrusca, greca e romana presenti nelle sale del Palazzo della Crocetta.

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