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Dove

Domenica 26 gennaio ho deciso di sperimentare, insieme ai miei 4 piccoli assistenti, il Firenze Winter Park. Il complesso si trova sul lungarno Aldo Moro, proprio a fianco dell’Obi Hall e, come molte persone, prima di recarmi sul posto mi sono fatta un giro di ricognizione sul sito per capire un po’ il funzionamento della struttura e i prezzi.

Dal vivo il posto si presenta con dimensioni più contenute rispetto a quello che si immagina navigando sul sito internet e la struttura è certamente graziosa, ma molto meno articolata e ampia rispetto a come viene presentata e sapientemente fotografata sul web.
Arriviamo poco dopo le 10.00 del mattino e la struttura sta aprendo proprio in quel momento. Alle 10.15 siamo solo due famiglie a fare il biglietto d’entrata, ma da lì a poco la pista andrà a riempirsi di adulti (pochi coraggiosi, in realtà) e tanti bambini e ragazzini al di sotto del 14 anni. I bambini piccoli (al di sotto dei 120 cm di altezza) devono necessariamente entrare in compagnia di un adulto e beneficiano di una tariffa ridotta.
Toscana Winter ParkNoi siamo 5, un adulto e 4 bambini: i due bambini di 8 e 9 anni pagano il biglietto intero, io e i due piccoli di 5 anni usufruiamo di un biglietto famiglia e spendiamo 15 Euro, 31 Euro in totale per l’intero turno di pattinaggio del mattino (dalle 10.00 alle 13.00). Ci consegnano un gettone con il quale possiamo avere i pattini e ci apprestiamo a indossarli, il che non è facilissimo, perché calzano stretti, vanno chiusi (veniamo a sapere dopo che lasciarli slacciati anche parzialmente è pericolosissimo) e parte subito qualche lamento dalle retrovie: “mamma, mi fanno male, i pattini sono stretti, duri, difficili da chiudere!!”
Meno male che mi sono portata per ogni figlio un paio di calzini pesanti in più che, facendo spessore all’interno dello scarponcino, proteggono i piedini dalla calzata rigida del pattino. Oltre ai calzini è assolutamente necessario avere i guanti, meglio se di tessuto idrorepellente e pantaloni resistenti, visto che le cadute in pista non risparmieranno nessuno.

Ore 10.30, siamo tutti e 5 con i pattini ai piedi a bordo pista: si entra, si azzardando i primi passettini sul ghiaccio e i bambini sono già per terra. Pattinare sul ghiaccio non è facile, l’equilibrio sulle lame si trova in fretta, ma poi riuscire a pattinare senza perdere il controllo dei pattini e senza sbilanciarsi è tutta un’altra cosa. I bambini grandi in qualche modo riescono a stare in piedi, i piccoli si abbarbicano alla mia giacca sgambettando in modo forsennato ed io, che non metto i pattini da 20 anni, ho qualche difficoltà. Immagino che la nostra permanenza sul posto si risolverà in un’ora scarsa e invece i bimbi, nonostante le cadute, spesso rovinose, ridono e si divertono tantissimo. Guardandomi intorno noto che tutti i pattinatori presenti sono poco più che neofiti, con adulti volenterosi e molto instabili sulle lame che accompagnano bambini temerari. C’è anche qualche piccino-piccino (due anni circa) in pista accompagnato dal genitore, che se la cava niente male.
Chiedo alla cassa se è possibile prendere lezioni.
In effetti, nel team che gestisce l’impianto c’è anche un’insegnante di pattinaggio (la deliziosa Adeline) che ha proprio il compito di avviare i bambini al pattinaggio sul ghiaccio dando loro i primi rudimenti per stare in equilibrio e prendere confidenza sia con i pattini che con la superficie. Il costo di ogni lezione (che ha la durata di 30 minuti) è di 6 Euro. Purtroppo l’agenda di Adeline è piena e riesco a prenotare la lezione solo per i piccoli, ma è già qualcosa: l’insegnante è brava, paziente e piano piano i piccoli cominciano a prendere confidenza con il ghiaccio.
[box_tip]Se portate i bambini a pattinare per la prima volta e non avete intenzione di entrare in pista, prendere una lezione con Adeline è una scelta sensata ma, mi raccomando, prima prenotate, sennò non è detto che troverete posto, ecco dove telefonare: 055/6504112.[/box_tip] La maggior parte della nostra mattinata la passiamo sulla pista ed è molto divertente anche per me che di giro in giro mi sento più sicura. Verso le 12.00 siamo decisamente stanchi ed è il momento di salutare i pattini che restituiamo agli addetti.

Ci dirigiamo a questo punto alla pista per la discesa che, in orari diversi, si presta ad essere area da sci e snowboard e pista da snowtubing (la discesa seduti su speciali gommoncini da usare in coppia con un adulto se i bimbi sono molto piccoli, o da soli a partire dai 5 anni).
Toscana Winter ParkSi tratta di una pista di 70 metri, dal vivo piuttosto piccola e, nonostante sul sito la presentazione fotografica sia di maggiore effetto lo sci, in questo contesto, è accettabile se lo si considera come avviamento per i bambini, prima di portarli a sciare sul serio in una località montana.
Lo snowtubing è divertentissimo, i bambini impazziscono e non si stancherebbero mai di risalire la pista e lanciarsi con i gommoncini. Ogni discesa costa 1 Euro con la possibilità di comprare un pacchetto di 6 corse a 5 Euro, calcolando che fra salita a piedi sulla cima e discesa si impiega un massimo di 40 secondi, l’attività non è economicissima. Accanto alla pista c’è una baita in legno che ospita la trattoria “Il rifugio del ghiottone”, molto carina e caratteristica con prezzi che si aggirano sui 6/7 Euro per i primi piatti, fino ad un massimo di 15 Euro per i secondi di carne.
A disposizione degli ospiti c’è anche un bar dove prendere un caffè o mangiare un hot dog accompagnato da patatine fritte, prezzi leggermente più alti della media in città, ma abbordabili.
Non è da sottovalutare il fatto che l’intera struttura si snodi sul lungarno: se le giornate sono soleggiate, è molto piacevole abbinare al pattinaggio una passeggiata lungo l’Arno, fermandosi sul prato per fare un picnic con i panini. Per chi, dopo una giornata di gioco, si appassionasse al pattinaggio, c’è anche la possibilità di iscriversi a corsi organizzati dalla società il ASD Giglio bianco presso la pista del Toscana Winter Park (corsi attivi dal 7 gennaio al 26 febbraio), prezzi e orari sul sito.
Il parco Toscana Winter Park rimane aperto da fine ottobre all’inizio di marzo.

Sul blog di Lorenza Godani, www.firenzeformatofamiglia.it, trovi tanti approfondimenti e spunti per vivere meglio con una famiglia maxi size!

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