La città è dei bambini.

 
 


 
Da non perdere
 

 

Ragazza alla pari: guida alla ricerca e alla selezione

 

34
Pubblicato il 11 marzo 2014 da

 
La mini guida di Firenze Kids
 
 
Q

uando vi districate tra i vari nonni e babysitter che si occupano dei vostri figli se voi non ci siete; quando vi arrabbiate perché i bambini si sono ammalati e all’ultimo minuto non riuscite a trovare nessuno che possa prendersi cura di loro mentre voi correte ad un appuntamento di lavoro; quando vi dite che stasera volevate uscire ma la babysitter non può venire; quando pensate di mandare i pargoli a scuola di inglese – o francese, o tedesco – ma onestamente non sapreste come fare per questioni di tempo o economiche, avete mai pensato di aprire la porta di casa vostra ad una au-pair?
Au-pair – letteralmente “alla pari” e generalmente declinato in ragazza alla pari – è una ragazza, o perché no un ragazzo, tra i 18 e i 26 anni che decide di passare un periodo fuori casa per studiare o perfezionare una lingua straniera e, nel frattempo, vive con una famiglia occupandosi dei figli per alcune ore al giorno, in cambio di vitto, alloggio e una paghetta mensile.
L’idea vi incuriosisce? Ecco una piccola guida che risponderà alle vostre domande e vi aiuterà a capire se questa esperienza fa per voi e come fare per trovare la vostra au-pair:

Che differenza c’è tra una au-pair e una babysitter o una tata?

A differenza di una tata o di una baysitter, una au-pair non è una persona che lavora per voi ma sarà, per tutto il periodo di permanenza, un nuovo membro della vostra famiglia. La au-pair vivrà con voi e sarà una sorta di figlia grande, che darà una mano nella gestione della quotidianità familiare e per la quale voi farete le veci di genitori nei suoi mesi di permanenza in Italia.

Che cosa fa una au-pair?

Una au-pair vive in casa con voi e si occupa dei bambini un numero di ore variabile a seconda degli accordi presi. Nelle ore in cui si occupa dei bambini la au-pair parlerà la propria lingua con i vostri figli, potrà andarli ad accompagnare o a riprendere da scuola, all’occorrenza potrà preparare loro il pranzo o la cena, aiutarli con i compiti, insegnare loro una lingua straniera e fare, insomma, tutto quello che farebbe una babysitter. La au-pair usufruirà di vitto e alloggio ma vi darà anche una mano nella normale quotidianità familiare, ad esempio ad apparecchiare e sparecchiare la tavola o riempire e svuotare la lavastoviglie, e avrà cura della propria stanza e delle proprie cose da lavare.

Come si trova una ragazza alla pari?

La modalità più comunemente utilizzata per trovare una ragazza alla pari è rivolgendosi alle numerose agenzie che si trovano on-line e che forniscono un servizio di intermediazione a costi variabili tra i 30 e gli oltre 300 Euro. Ci sono le agenzie di intermediazione – come ad esempio International Au Pair Italy – che mettono in contatto le candidate au-pair con le famiglie e che offrono un servizio di pre-selezione dei candidati e svolgimento di tutte le pratiche burocratiche, oppure i siti web – il più noto Au Pair World – che invece, più semplicemente, offrono la possibilità di registrarsi come famiglia ospitante e consultare all’interno di un vastissimo archivio di profili, quelli dei candidati au-pair che corrispondono ai vostri criteri di ricerca. In quest’ultimo caso il lavoro di selezione spetta direttamente alla famiglia, così come lo svolgimento di tutte le eventuali pratiche burocratiche (eventuale richiesta visto, contratto, etc…).

Quali sono le caratteristiche necessarie per essere una famiglia ospitante?

Per ospitare una ragazza alla pari è necessario avere almeno un figlio da accudire che viva permanentemente in casa e che sia minore di 16 anni e avere la disponibilità di una camera privata per la ragazza. Sarà necessaria anche una buona di dose di apertura mentale, la voglia di aiutare la vostra nuova “figlia” a familiarizzare con l’italiano e il piacere di conoscere una nuova cultura e di condividere la vostra casa e le vostre cose con una persona in più.

Come si seleziona una au-pair?

Se siete voi ad occuparvi della selezione della vostra au-pair è opportuno scriversi e magari parlarsi, raccontare di sé, della propria vita, delle proprie abitudini e fare domande, tutte quelle domande che ritenete opportuno fare alla persona che, insieme a voi, si occuperà dei vostri figli. Non tralasciate nulla. Non lasciate niente al caso anche per quanto riguarda le vostre priorità: parlate del vostro rapporto con la televisione, ad esempio, o con il web, in modo tale che la ragazza sappia da subito qual è la vostra impostazione in merito e se avrà voglia di adattarvisi.

Quante ore lavora, quanto costa?

Il rapporto di scambio ore lavorate/paghetta può essere di diversi tipologie:

  • Demi Pair: 15 ore settimanali + 2 sere di babysitting, per una paghetta di minimo 40 Euro settimanali
  • Demi Pair Plus: 20 ore settimanali + 2 sere di babysitting, per una paghetta di minimo 50 Euro settimanali
  • Au Pair: 30 ore settimanali + 2 sere di babysitting, per una paghetta di minimo 70 Eurto settimanali
  • Au Pair Plus: 40 ore settimanali + 2 sere di babysitting per una paghetta di minimo 80/90 Euro.

Generalmente la au-pair non dovrà lavorare più di 5 ore consecutive al giorno e dovrà essere rispettata la sua esigenza di seguire eventuali corsi di lingua o altri corsi. L’orario dovrà quindi essere valutato di comune accordo valutando le rispettive necessità e cercando di trovare la sistemazione più adatta alla situazione.
Il costo totale va leggermente oltre la paghetta settimanale perché chiaramente la ragazza consumerà tutti i pasti con voi e quando sarà da sola a casa cucinerà con le cose che voi avrete comprato. Ricordatevi sempre che la au-pair è parte della vostra famiglia e come tale deve essere trattata. Quando la ragazza resta con voi per un periodo lungo (dodici mesi circa) è opportuno darle un mese extra alla fine del periodo come bonus da utilizzare per una vacanza.

E quando la famiglia va in vacanza?

Quando la famiglia va in vacanza generalmente la ragazza la segue. I costi per la famiglia dunque aumentano un po’ ma volete mettere la pazza gioia di potersi permettere una serata romantica solo voi due mentre siete in vacanza, che so, a Parigi?

I

n conclusione resta soltanto da dire che avere una au-pair non è una esperienza che si addice a tutti. Ci vuole curiosità, voglia di conoscere persone e culture nuove e un gran senso dell’ospitalità. In cambio si ottiene moltissimo: oltre ad una persona in più a cui imparerete a volere bene come parte della famiglia, avrete dei figli che parlano una lingua straniera, un aiuto sempre in casa e una persona giovane che contribuirà con entusiasmo alla storia della vostra famiglia.


Irene Chellini

 
Antropologa, freelance writer, blogger e scout letteraria, Irene Chellini ama fare lunghi viaggi, vivere lentamente e mangiare bene. È mamma da un anno di una bimba buffa e tiene un blog, Facciamo che sono mamma, in cui, fondamentalmente, si parla di sopravvivenza quotidiana.


34 Comments



    Warning: Missing argument 4 for made_comment() in /web/htdocs/www.firenzekids.it/home/wp-content/themes/made/functions/custom.php on line 553
  1.  

    Fatal error: Call to undefined function gtcn_comment_numbering() in /web/htdocs/www.firenzekids.it/home/wp-content/themes/made/functions/custom.php on line 572