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Mini guida all’Asilo Nido – Nido d’Infanzia

 

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Pubblicato il 2 aprile 2014 da

 
La mini guida di Firenze Kids
 
 
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ra le regioni italiane, la Toscana si colloca fra quelle con un accesso maggiore ai servizi per l’infanzia rivolti ai bambini fra 0 e 2 anni, conseguenza, questa, di un’offerta di strutture migliore che in altre zone d’Italia. Purtroppo questo dato, se valutato invece in modo assoluto, non è sufficiente a farci fare salti di gioia, poiché la realtà ci parla invece di liste d’attesa lunghissime, graduatorie dove ci si gioca la partita a colpi di vera e falsa indigenza, criteri di assegnazione del punteggio spesso oscuri.
Le conseguenze di questa cronica insufficienza di servizi pubblici alla prima infanzia sono sotto gli occhi di tutti: mamme (troppe) che lasciano il lavoro, famiglie che traslocano per star più vicine ai nonni, sacrifici estremi per coprire le costosissime rette dei nidi privati.
Ma non è di questo che vogliamo parlarvi oggi. Con questa mini guida alla scelta del Nido d’Infanzia, vogliamo fornire alcune indicazioni fondamentali a coloro che si trovano, non senza qualche ansia, a fronteggiare la necessità di affidare il proprio piccolo alle cure di qualcuno al di fuori della stretta cerchia famigliare.

Tipologie di Asilo nido

Gli Asili nido, o meglio Nidi d’Infanzia, a Firenze sono suddivisi fra:

  • Servizi comunali, dove la gestione (diretta o indiretta) è a cura del Comune, e dove si accede tramite graduatorie;
  • Servizi privati convenzionati, sono quelli all’interno dei quali il Comune si riserva una quota più o meno ampia di posti disponibili, assegnati ai bambini provenienti dalle graduatorie comunali;
  • Servizi privati autorizzati e accreditati, strutture che – pur sottoposte a controlli del Comune – mantengono autonomia in materia di tipologia di servizi, orari, tariffe e modalità di iscrizione (per i cui dettagli consigliamo di contattare la singola struttura)

Ai primi due tipi di strutture pubbliche si aggiungono:

  • Gli Spazi Gioco, servizi educativi basati su una permanenza breve del bambino – generalmente 4 ore – e sull’esclusione, a differenza del Nido, del momento del pranzo e di quello del sonno.
  • I Servizi Domiciliari, dove singole educatrici (o educatori) mettono a disposizione il proprio domicilio o altro spazio idoneo ad un piccolo gruppo di bambini e bambine fino ai 3 anni.

Ora che abbiamo in testa una panoramica generale delle possibilità, vediamo di rispondere alle domande più frequenti.

Come vi si accede?

Le iscrizioni ai servizi educativi per la prima infanzia possono essere effettuate solo a partire dalla data di pubblicazione del bando, che solitamente avviene nel mese di maggio. Entro il mese di luglio il Comune renderà pubbliche le graduatorie. Possono essere iscritti ai Servizi per la prima infanzia del Comune di Firenze, i bambini e le bambine nati dal 1° gennaio al 31 maggio compreso dell’anno in corso, residenti con almeno un genitore nel Comune di Firenze.

Asilo NidoHo speranze al nido pubblico?

Che i posti disponibili siano (troppo) limitati, non ci sono dubbi. E’ anche per questo che ci sono delle graduatorie. Da qui a dire – come molti fanno – che “tanto i posti li danno solo agli extracomunitari”, c’è un po’ di differenza e tanta approssimazione. I criteri di assegnazione del punteggio in graduatoria sono molto chiari, poiché il Comune li rende pubblici [scarica il pdf]. Riguardano – oltre alle condizioni di invalidità e/o assenza di un genitore a cui è data priorità assoluta – la condizione lavorativa dei genitori, l’orario di lavoro, la presenza di altri fratelli o sorelle. L’ISEE, ad esempio, non è una discriminante decisiva in fase di assegnazione del posto, ma è preso in considerazione in caso di parità di punteggio, e diventa essenziale al momento del calcolo della retta.
Tuttavia, siccome iscriversi non costa nulla, il consiglio è sempre quello di tentare, anche solo per il fatto che in caso di esito negativo, l’anno successivo si avrà un punto in più garantito dall’anzianità di domanda. Lo stesso discorso vale nel caso si decida di fare la cosiddetta iscrizione fuori termine, ossia dopo la scadenza (immaginiamo che il vostro bambino nasca proprio pochi giorni dopo il termine di presentazione delle domande). Oltre ad entrare in graduatoria, seppure in fondo a tutte le richieste pervenute nei termini, metterete via un punticino per riprovarci l’anno successivo.

Quanto costa?

La tariffa per il servizio del Nido d’Infanzia, così come per quello dello Spazio Gioco, varia in base al valore del proprio ISEE da un minimo di 50-60 euro a un massimo di 530 euro al mese.
Sento spesso dire che la retta massima del nido pubblico e quella del nido privato si equivalgono: beh, non è esattamente così. Magari a qualcuno non fanno differenza 100 euro al mese in più o in meno, ma le tariffe dei servizi privati generalmente, a parità di orario di uscita pomeridiano, sono un po’ più alte. Vista però la maggior flessibilità offerta dei privati in termini di inserimento, orari, formule ad abbonamento ecc., sarebbe davvero poco saggio non informarsi per fare almeno un confronto.

Nido, Spazio Gioco, Servizio Domiciliare: quale scelgo?

Nido d’Infanzia e Spazio Gioco sono due servizi estremamente diversi, sebbene molto spesso vengano presi dalle famiglie in pari considerazione, soprattutto laddove si cerchi una soluzione per risolvere la questione “e ora che torno a lavoro dove lo/la metto” per almeno mezza giornata.
Innanzitutto c’è una differenza in termini di età di accesso: al nido d’infanzia possono andare bambini a partire dai 3 mesi, allo Spazio Gioco a partire dai 18. Lo Spazio Gioco è pensato come un luogo a misura di bambino dove i piccoli possano iniziare la socializzazione e sperimentare varie forme di gioco individuale e collettivo in assenza dei genitori, ovviamente con l’aiuto di personale specializzato. Per questo lo Spazio Gioco è pensato per accogliere i bambini solo per 4 ore, la mattina o il pomeriggio, con una merendina preparata dagli educatori.
Spazio Gioco 44 Gatti a VillAdriani
Il pasto di mezzogiorno e il pisolino pomeridiano sono invece una prerogativa del Nido d’Infanzia. E’ infatti la gestione di questi due momenti cruciali della giornata dei bambini a sancire la vera differenza fra lo Spazio Gioco e il Nido. Quest’ultimo è quindi un servizio educativo e di cura completo, che costruisce, attraverso questi momenti, una solida relazione di fiducia e confidenza col bambino, e con la sua famiglia di conseguenza. Il Nido, inoltre, promuove e segue un vero e proprio progetto educativo volto a sviluppare pian piano le naturali competenze dei bambini, accompagnandoli nella crescita con precise scelte metodologiche e pedagogiche.
Il Servizio Domiciliare è da intendersi invece come una vera alternativa al Nido d’Infanzia, dal quale si differenzia per lo spazio in cui opera l’educatrice accreditata, e per il limitatissimo numero di bambini che vanno a comporre la sua “classe”. Sul territorio ce ne sono molte, e devono essere contattate direttamente per conoscerne disponibilità, orari, organizzazione e costi. Anche la domanda di ammissione va presentata direttamente all’educatrice titolare del servizio scelto. L’ufficio dei Servizi all’Infanzia può fornire a chi ne fa richiesta una lista di servizi domiciliari accreditati, sui quali esercita un potere di monitoraggio e guida. Il numero da chiamare è 055 2625777-5829.

Asilo Nido

E se volessi visitare il nido prima?

Mentre le strutture private hanno i propri canali di promozione e si aprono al pubblico su appuntamento o comunque con modalità estremamente variabili da caso a caso, i Nidi d’Infanzia comunali e quelli privati convenzionati sono visitabili in giorni speciali detti “Open Days”. Vengono annunciati dal Comune e sono generalmente due, nell’arco delle settimane di apertura delle iscrizioni.

Come si svolge una giornata al nido?

La giornata al Nido (ma anche allo Spazio Gioco) è scandita da routine che generano nei bimbi un senso di sicurezza. Ogni momento è accompagnato da gesti che lo sottolineano e che aiutano i piccoli a coltivare una relazione di confidenza con le educatrici e con l’ambiente che li accoglie. Inoltre, ogni momento della giornata è anche un’occasione di apprendimento di nuove abilità e di nuove autonomie.
All’accoglienza si possono scambiare due parole con le educatrici, poi la mattinata prosegue con uno spuntino di frutta, una parentesi per il cambio e l’igiene, e alcune attività educative di costruzione, manipolazione, pittura, gioco simbolico, esperienze ritmiche e musicali, lettura e narrazione.
Intorno a mezzogiorno è servito il pranzo, servito dalla cucina interna e calibrato a seconda dell’età dei bambini. Le educatrici sono presenti e aiutano i piccoli a gestire questa importante opportunità di crescita.
Dopo pranzo i bambini sono accompagnati dalle educatrici in uno spazio dove i giochi lasciano il posto a materassini e copertine: a qualche settimana dall’inserimento al Nido, i piccoli raggiungono la confidenza necessaria ad abbandonarsi al sonno. Segue un nuovo momento di convivialità accompagnato dalla merenda, e un po’ di giochi in attesa che i genitori tornino a prenderli.

Come ci si iscrive?

Sia per i Nidi d’Infanzia che per gli Spazi Gioco comunali la domanda di ammissione va presentata nei tempi e secondo le modalità indicate sul sito del Comune, che viene aggiornato continuamente. Al momento non sono ancora note le date precise. Si possono esprimere al massimo 8 preferenze di strutture educative – fra Nidi e Spazi Gioco – e l’orario del servizio che si sceglie rimane vincolante per tutto l’anno.


Laura Ceccherini

 
Laura fa del suo meglio, da anni, per aiutare i giovani d'oltreoceano a scoprire e capire l'immensa bellezza della sua città e della sua cultura. Da quando ha tre bambini, ha capito che una guida serve anche alle famiglie fiorentine!



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