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Mini guida alla Scuola dell’Infanzia pubblica

 

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Pubblicato il 14 gennaio 2014 da

 
La mini guida di Firenze Kids
 
 
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e il vostro piccolo quest’anno compie tre anni, molti di voi staranno già tirando un sospiro di sollievo al pensiero di poter contare su un servizio educativo che, quando è pubblico, vi consente di non dovervi più svenare come purtroppo spesso accade a chi usufruisce dei Nidi d’Infanzia, soprattutto quelli privati.
Tuttavia la Scuola dell’Infanzia, altrimenti nota come “l’asilo”, non rientra nell’istruzione obbligatoria, e di fatto il numero di bambini ammessi ogni anno è limitato, e l’accesso condizionato da graduatorie elaborate ogni anno sulla base delle iscrizioni pervenute.

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ul territorio fiorentino le possibilità nel pubblico sono rappresentate da 30 Scuole dell’Infanzia comunali e 45 statali, distribuite nei cinque quartieri. Viene spontaneo chiedersi subito quali siano le differenze, tuttavia non esiste una risposta univoca in tal senso, poiché sono soggette entrambe alle indicazioni generali del Ministero dell’Istruzione, sebbene questo avvenga in modo indiretto nel caso di quelle comunali. Con questa guida intendiamo dare ai genitori una serie di indicazioni valide per tutte le Scuole dell’Infanzia pubbliche, poiché crediamo che la scelta si basi soprattutto sulle caratteristiche della singola scuola, e non sull’ente pubblico di riferimento.
Vediamo dunque cosa è bene sapere.

Le sezioni e le insegnanti

Le sezioni, ossia le diverse classi di bambini, possono essere organizzate in modo eterogeneo (bambini di 3-4-5 anni) oppure omogeneo (classi formate solo da bambini di 3 anni, o di 4, o di 5). Mentre le Scuole del Comune di Firenze hanno ufficialmente optato per classi disomogenee sulla base di precise finalità educative, nelle statali una regola sembra non esserci, ma se andiamo a vedere prevalgono le classi omogenee.
Ci sono di solito 2 docenti per ogni classe, e ciascuna classe conta di solito una media di 25 bambini. La compresenza delle due insegnanti è garantita solo sull’ora del pranzo, durante il quale sono sempre e comunque coadiuvate dal personale non docente, che ha anche mansioni di sorveglianza e di aiuto ai bambini nell’igiene personale.
Alle insegnanti si affiancano per alcune ore alla settimana insegnanti esperti, che a seconda delle scelte della scuola organizzano attività di psicomotricità, lingua straniera, religione (facoltativa) e musica.

Scuola dell'infanzia

Bambine in piena attività alla Scuola dell’infanzia

La giornata alla Scuola dell’Infanzia

Fatte salve le peculiarità delle singole scuole in termini di organizzazione del tempo e delle attività, ossia il modo in cui ciascun istituto mette in pratica il P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa), la giornata all’asilo ha uno svolgimento uniforme in tutte le strutture pubbliche. Ingresso dalle 8:30 alle 9:00, uscita dalle 16:00 alle 16:30. In caso di tempo ridotto, l’uscita è fissata alle 12:30 senza diritto al servizio mensa. In caso di bisogno, è possibile richiedere l’ingresso anticipato (8-8:10) o l’uscita posticipata (17:00).
Nei primissimi mesi di inserimento, laddove si scelga il tempo pieno, viene solitamente data la possibilità ai bambini più piccoli di uscire subito dopo pranzo, ossia dalle 13:00 alle 13:30. Questo farà star tranquille le mamme dei bambini molto “affezionati” al pisolino pomeridiano.

La mensa

Intorno alle 12:30 è servito il pranzo, che arriva da cucine esterne dislocate generalmente a pochissimi chilometri da un piccolo gruppo di scuole, e che forniscono pasti attentamente calibrati da una commissione specifica incaricata di controllarne l’equilibrio nutrizionale e la qualità. Il servizio di refezione è a carico del Comune di Firenze sia per le Scuole dell’Infanzia Statali che per quelle Comunali. All’ingresso delle scuole viene posto in visione per i genitori un menu strutturato su moduli di 4 settimane, che si ripete ogni mese con i dovuti aggiustamenti stagionali. Sul portale del Comune si possono scaricare i menù (estivo e invernale) con le grammature.

Il Comune di Firenze ogni mattina su Twitter (@comunefi) pubblica il menu del giorno delle scuole della città.

Il riposino

Nelle scuole che hanno spazi adeguati, viene solitamente allestita una stanza adibita ad attività “tranquille”, dove molto spesso i piccolini riescono a schiacciare un pisolino dopo pranzo, benché questo passaggio non faccia parte di una routine consolidata come al Nido d’Infanzia. Spesso si ha ancora in testa la giornata del Nido, e il primo impatto con la realtà dell’asilo dà grande ansia a molti genitori. E’ importante che in questo senso si adeguino le aspettative e si ricordi che i nostri bambini sono chiamati a passare da una struttura di “accudimento” ad una struttura “educativa”.

Ammissione e Iscrizione

L’iscrizione è possibile per tutti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre. La domanda può essere fatta anche per quelli che compiono tre anni entro il 30 aprile dell’anno successivo, tuttavia in graduatoria saranno in coda agli altri laddove i posti disponibili fossero appena sufficienti a soddisfare le richieste dei bambini che invece compiono tre anni nell’anno in corso.

Scuola materna

Un’alunna della Scuola materna “a metodo Montessori” di Firenze nel 1951

L’ammissione dei cosiddetti “anticipatari” resta comunque soggetta, come si legge sulla circolare ministeriale, “alla disponibilità dei posti e all’esaurimento di eventuali liste di attesa; alla disponibilità di locali e dotazioni idonee sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; alla valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza”.
L’iscrizione si effettua nel mese di febbraio, presentando la domanda alla scuola interessata. In caso di mancata ammissione, è dovere dell’istituto avvertire tempestivamente la famiglia affinché abbia modo di trovare un’alternativa.
L’iscrizione alle scuole dell’infanzia statali deve essere effettuata solitamente entro la fine del mese di febbraio, come per le scuole dell’infanzia comunali, alle quali si può inoltrare la domanda online oppure recandosi presso la sede della Direzione Istruzione – Servizi all’Infanzia – Via Nicolodi 2 – II piano stanza n. 76 e n. 77 tutti i giorni dal lunedì al venerdì con il seguente orario: Lunedi- Mercoledì e Venerdi – dalle ore 8,30 alle ore 13,00 – Martedì e Giovedì dalle ore 15,00 alle ore 18,00. Per dettagli si rimanda al sito del Comune di Firenze.

Tariffe

Una volta ammessi, la frequenza alla Scuola dell’Infanzia è gratuita. Ciò che resta da pagare sono i servizi complementari, quale la refezione, il trasporto alunni dove possibile, e i servizi pre e post-scuola.
Le tariffe sono calcolate in base all’ISEE della famiglia, e oscillano fra zero e € 4,90 al giorno per la refezione, da zero a € 28 mensili per i servizi pre e post-scuola, da zero a € 30 euro mensili per il servizio scuolabus (dati dell’anno scolastico 2013/14 – ndr). In tutti i casi, questi importi sono da pagarsi mensilmente con bollettino postale.
Ai fini della riduzione tariffaria per motivi reddituali, si richiede di presentare l’ISEE entro la fine del mese di settembre. Ovviamente, data l’importanza dell’argomento in oggetto, si consiglia di far riferimento al sito del Comune.

La scelta: quali considerazioni fare?

Posto che il criterio principale di ammissione ad una certa scuola è la zona di residenza, per cui avremo tante più possibilità di essere accontentati quanto più optiamo per una scuola della nostra zona, possiamo elencare alcune considerazioni che è importante fare, magari a seguito di una visita alla struttura da effettuare durante gli appositi OPEN DAYS, che solitamente si svolgono nel mese di gennaio.

  1. Gli spazi. Valutate l’ampiezza e la luminosità delle aule, la disponibilità di servizi igienici adeguati, la presenza di spazi accessori quali stanze-laboratorio, palestrine per psicomotricità, teatrini interni, e, una su tutte, il giardino. Un grande giardino, possibilmente ombreggiato, sarà una risorsa fenomenale per insegnanti fantasiose e capaci, che potrebbero allestire un piccolo orto e usarlo per attività di raccolta di materiali naturali. Ma esso rappresenterà soprattutto uno spazio fondamentale per dare ai bambini la possibilità di dar sfogo alla loro naturale esuberanza e al bisogno di correre, semplicemente.
  2. La posizione. Certe strutture hanno spazi esterni invidiabili ma collocati in modo infelice. Valutatene la posizione rispetto a strade trafficate, e notate se eventualmente ci sono barriere che lo proteggono dall’inquinamento acustico.
  3. Il numero di sezioni. Nelle piccole scuole è di solito più facile creare un rapporto di familiarità con il personale e con le altre famiglie. I bambini si sentiranno più a loro agio se anche le insegnanti delle altre classi e le assistenti conoscono tutti per nome. Per molti di voi potrebbe essere anche più facile stringere qualche amicizia con altre famiglie, se fuori dal cancello ad aspettare i bambini che escono si è in 20 anziché in 50.
  4. Le insegnanti. Una buonissima parte della qualità della scuola è costituita dalla professionalità e dalla passione delle singole insegnanti, ma qui si tocca un tasto controverso, perché quella con gli educatori dei nostri bambini resta assolutamente una relazione fatta di affinità elettive, che hanno a che fare con la sensibilità personale e con le opinioni altrui, soggettive per definizione. L’unica considerazione che ci sentiamo di fare, è di valutare l’equilibrio esistente fra le insegnanti in termini di età ed esperienza, affinché l’entusiasmo e la voglia di sperimentare delle più giovani si fonda al valore dell’esperienza delle più mature.
  5. La struttura. Ad oggi, in questo paese, la scuola non gode certo di grande attenzione da parte delle istituzioni. Scordiamoci quindi strutture moderne, ecologiche e a risparmio energetico. La maggior parte delle scuole dell’infanzia fiorentine è ospitata in prefabbricati anni ‘60 o palazzine di inizio secolo , che poco hanno a che fare con l’edilizia sostenibile. Tuttavia, le condizioni generali di manutenzione possono variare molto, e un’occhiata alla qualità degli infissi, alle condizioni generali degli ambienti e alla presenza di sistemi di sicurezza, può orientarci dalla parte giusta.
  6. I progetti. Fatevi illustrare dalle insegnanti quali progetti speciali portano avanti con e per i bambini. La biblioteca interna, l’orto, le uscite per esperienze a teatro o in qualche museo, le attività teatrali, quelle musicali e quelle in cui sono coinvolti i genitori. Durante gli Open Days guardatevi attorno, fatevi spiegare le opere dei bambini, chiedete di vedere foto, o – se state valutando una scuola statale – visitate il sito dell’Istituto Comprensivo a cui appartiene.

Laura Ceccherini

 
Laura fa del suo meglio, da anni, per aiutare i giovani d'oltreoceano a scoprire e capire l'immensa bellezza della sua città e della sua cultura. Da quando ha tre bambini, ha capito che una guida serve anche alle famiglie fiorentine!


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